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Quanto costa un matrimonio? Il budget voce per voce

Location, catering, fotografo, abiti: quanto costa davvero un matrimonio in Italia, un esempio con cifre per 100 invitati e le spese che si dimenticano.

· 8 min di lettura

Probabilmente avete già digitato la domanda su un motore di ricerca e ottenuto una media nazionale. Non vi servirà quasi a nulla. Un matrimonio di 40 persone nel giardino dei genitori e uno di 180 invitati in una villa sul lago di Como non hanno niente in comune, a parte la parola "matrimonio".

La vera domanda è un'altra: quanto costa un invitato al vostro matrimonio? Una volta fissato questo numero, il resto del budget diventa leggibile. Vi mostriamo come calcolarlo, con un esempio completo e le voci che fanno sballare i preventivi.

Perché le medie vi portano fuori strada

Le cifre che circolano parlano spesso di qualche decina di migliaia di euro per un matrimonio in Italia. Ammettiamolo pure. Ma quella media mescola matrimoni civili seguiti da un pranzo al ristorante e weekend di tre giorni con cena di benvenuto e fuochi d'artificio. Non dice nulla della vostra regione, della vostra stagione né del numero dei vostri invitati.

Eppure il numero di invitati pesa più di tutto il resto. Catering, bevande, allestimento dei tavoli, dimensioni della sala, partecipazioni, bomboniere, torta: quasi tutto si moltiplica per persona. Passare da 120 a 80 invitati fa risparmiare più di qualsiasi trucco sulle decorazioni.

Per questo vi consigliamo di partire da due soli numeri: la cifra totale che potete davvero mettere in campo (risparmi, aiuto delle famiglie, possibilmente senza finanziamenti) e una prima lista di invitati, anche approssimativa.

Quanto costa un matrimonio con 100 invitati: un esempio con le cifre

Prendiamo una coppia, chiamiamoli Giulia e Marco. Matrimonio a giugno, di sabato, in una villa con catering in Emilia-Romagna, 100 invitati adulti, aperitivo e cena. Puntano a un livello "classico curato", né lusso né fai da te. Le cifre qui sotto sono ipotesi realistiche per questo tipo di matrimonio fuori dalle grandi città, non tariffe di riferimento: i vostri preventivi saranno diversi.

VoceCifra dell'esempioQuota del totale
Catering, bevande comprese (100 × 110 €)11.000 €41%
Location (affitto della villa)3.500 €13%
Abiti degli sposi e accessori3.000 €11%
Fotografo2.500 €9%
Fiori e allestimenti1.800 €7%
Musica (DJ e impianto audio)1.200 €4%
Fedi1.000 €4%
Trasporti, notte degli sposi, varie900 €3%
Bomboniere800 €3%
Torta nuziale500 €2%
Partecipazioni e stampati400 €2%
Trucco e parrucco400 €1%
Totale27.000 €

Cioè 270 euro a invitato. È questo il numero che Giulia e Marco hanno tenuto a mente, ed è quello che li ha aiutati a chiudere le discussioni in famiglia del tipo "non possiamo non invitare i cugini di Bari". Sei invitati in più fanno circa 1.600 euro. Detta così, la conversazione cambia.

Hanno aggiunto il 10% di margine per gli imprevisti, cioè 2.700 euro. Ci torniamo più sotto, perché quel margine serve sempre.

Il budget voce per voce

Il catering: la voce che decide tutto

Nella maggior parte dei matrimoni, pranzo o cena e bevande rappresentano tra un terzo e la metà della spesa. I preventivi di catering e ristoranti si fanno a persona, e la forchetta è ampia: fuori dalle grandi città molte coppie ricevono proposte tra 80 e 150 euro a persona per aperitivo, cena e bevande, ma tutto dipende da cosa è incluso.

Leggete ogni preventivo riga per riga. Le domande che fanno la vera differenza:

  • Il servizio è compreso, e fino a che ora? Le ore extra del personale dopo l'una o le due di notte si pagano spesso a parte.
  • Stoviglie, tovagliato e bicchieri sono inclusi o vanno noleggiati?
  • Le bevande sono a forfait o a consumo?
  • Se portate il vostro vino o il vostro spumante, c'è un costo di stappatura?
  • Sono previsti il menù bambini e i pasti dei fornitori (fotografo, DJ)?
  • Il buffet dei dolci, la torta e il servizio torta sono compresi o a parte?

Due preventivi da 95 euro a persona possono finire con 15 euro di differenza una volta sommato tutto.

La location

Il prezzo cambia moltissimo a seconda della stagione e del giorno. Un sabato di giugno costa più di un venerdì di maggio o di un sabato di ottobre, spesso parecchio. Se la vostra data non è intoccabile, chiedete sempre la tariffa fuori stagione e infrasettimanale: è la trattativa più semplice che esista.

Controllate cosa comprende l'affitto. Alcune location impongono il loro catering, altre vietano le candele, chiudono a mezzanotte per i limiti sul rumore o fanno pagare le pulizie. Una location meno cara che impone un catering caro non è una location meno cara.

Fotografo e videomaker

È una delle voci su cui molti sposi rimpiangono di aver risparmiato. Le foto restano, i centrotavola no. Confrontate a parità di servizio: ore di presenza, numero di foto consegnate, tempi di consegna, album incluso o no, servizio di coppia prima delle nozze compreso o no.

Abiti, fedi, bellezza

L'abito da sposa attira l'attenzione, ma sommate tutto: modifiche, velo, scarpe, intimo, l'abito dello sposo con camicia e scarpe, le prove di trucco e acconciatura. Sono queste piccole cifre a sforare.

Il resto: musica, fiori, stampati

La musica si tratta sulla durata. Per i fiori, un trucco che funziona: riutilizzare le composizioni della cerimonia sui tavoli della cena. Per gli stampati, la scelta tra partecipazioni di carta e invio per e-mail cambia completamente il conto; ne parliamo nel nostro articolo sulle partecipazioni di matrimonio.

Le spese che si dimenticano (e che fanno sforare il budget)

Quasi tutte le coppie superano il budget iniziale. Raramente per colpa di una voce grossa, più spesso per un accumulo di piccole righe assenti dal foglio di calcolo di partenza.

I preventivi IVA esclusa. Alcuni fornitori indicano i prezzi al netto dell'IVA. Con l'IVA al 22%, che si applica a molti servizi, un preventivo da 2.000 euro + IVA ne costa 2.440. Chiedete sempre il prezzo finale, IVA inclusa.

Il pranzo del giorno dopo. Anche semplice, va organizzato e pagato, e spesso richiede una giornata di affitto in più.

I piccoli extra della giornata. Il cambio d'abito, il kit d'emergenza, i regali per i testimoni, la confettata, il guestbook, il cartello di benvenuto, il tableau stampato.

Gli spostamenti. I rimborsi chilometrici del fotografo o del DJ oltre una certa distanza, una navetta per gli invitati se la location è isolata.

Le caparre non rimborsabili. Cambiare data o location a metà strada costa spesso la caparra già versata.

Ecco a cosa serve il margine del 10%. Se la vigilia del matrimonio è ancora intatto, tanto meglio: pagherà il viaggio di nozze.

Come ripartire il budget senza passarci le serate

Un metodo semplice, in tre passaggi.

Prima di tutto, fissate la cifra totale e togliete subito il 10% di margine. Quello che resta è il vostro budget di lavoro.

Poi ripartite questo budget per voce partendo da proporzioni classiche (la tabella qui sopra ne è un esempio) e aggiustate in base alle vostre priorità. Una coppia di appassionati di musica metterà di più sulla band e meno sui fiori. È il riflesso giusto: decidete insieme le due o tre voci che contano davvero per voi e siate sobri sulle altre.

Infine, tenete d'occhio tre colonne, non una: il previsto, il reale (una volta firmato il preventivo) e il pagato (caparre versate). La maggior parte dei fogli di calcolo per il matrimonio si ferma alla prima colonna, ed è per questo che dopo tre mesi non servono più a niente.

Se non volete tenere un foglio di calcolo in due, il budget matrimonio di iPlanMyWedding propone una ripartizione iniziale per voce a partire dalla vostra cifra totale, poi segue previsto, reale e caparre, condiviso con il vostro partner. Niente vi impedisce di fare lo stesso su carta: l'importante è avere le tre colonne.

Dove risparmiare senza che si veda

I risparmi che non si notano il giorno delle nozze esistono, e sono più efficaci dei "trucchi fai da te" che spesso costano weekend interi.

  • Ridurre la lista degli invitati, di gran lunga la leva più potente.
  • Scegliere un venerdì, una domenica o un mese fuori stagione.
  • Sostituire la cena servita al tavolo con un buffet o delle isole gastronomiche, a patto che il catering lo prezzi davvero meno.
  • Limitare l'open bar alle bevande che i vostri invitati bevono davvero.
  • Mandare le partecipazioni via e-mail agli amici e riservare la carta ai nonni.

Al contrario, sconsigliamo di tagliare sul fotografo e sul comfort degli invitati (sedie, riscaldamento, ombra d'estate). Sono le due cose che tutti ricordano.

Per distribuire le spese nel tempo, e sapere quando versare quale caparra, la nostra guida per organizzare il matrimonio mese per mese riprende le scadenze una per una.

Domande frequenti

Chi paga il matrimonio, tradizionalmente?

Non ci sono più regole. Un tempo le famiglie degli sposi si dividevano le spese secondo usanze precise, ma oggi la maggior parte delle coppie finanzia l'essenziale da sola, con un eventuale aiuto delle due famiglie. Se i genitori contribuiscono, chiarite fin dall'inizio se danno una cifra o se si fanno carico di una voce precisa: eviterete che vogliano dire la loro su tutto.

Quanto costa un matrimonio solo civile?

La cerimonia in Comune costa poco o nulla in molti casi, mentre per le sale di pregio, il weekend o le location esterne molti Comuni applicano una tariffa: informatevi presso il vostro. Il costo vero dipende da ciò che organizzate dopo: un pranzo al ristorante per 20 persone può restare sotto i 2.000 euro, abiti compresi se restate sul semplice.

Bisogna prevedere un budget per la lista nozze?

No, ma una raccolta online a volte trattiene delle commissioni. Confrontate prima di scegliere: ne parliamo nel dettaglio in lista nozze o busta.

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