Matrimonio con invitati stranieri: la guida per un matrimonio bilingue
Partecipazioni, sito, cerimonia, discorsi, alloggi: come organizzare un matrimonio bilingue o multiculturale perché gli invitati che arrivano dall'estero si sentano davvero accolti.
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Una coppia italo-tedesca, una famiglia divisa tra Buenos Aires e Milano, amici conosciuti durante l'Erasmus a Parigi: sempre più matrimoni riuniscono invitati che non parlano tutti la stessa lingua. Spesso è proprio questo a rendere la giornata indimenticabile. Ma richiede anche un po' più di organizzazione.
L'obiettivo è semplice: che ogni invitato capisca cosa succede, sappia dove andare e si senta atteso. Ecco come fare, passo dopo passo.
Avvisare prima
Chi arriva dall'estero deve prendere ferie, prenotare un volo e a volte chiedere un visto. Inviate il save the date 8-12 mesi prima invece di 6, almeno agli invitati che vengono da lontano. Indicate data, città e aeroporto più vicino: è tutto ciò che serve per cominciare a cercare i biglietti.
Se qualche invitato ha bisogno di un visto, offritegli una lettera d'invito firmata. I tempi possono superare i due mesi.
Partecipazioni in due lingue
Funzionano due soluzioni:
- Una partecipazione bilingue, con i due testi affiancati o uno sotto l'altro. Tenete il testo breve, altrimenti il cartoncino diventa illeggibile.
- Due versioni della partecipazione, una per lingua, inviate secondo l'invitato. Più elegante, un po' più costoso da stampare.
In entrambi i casi rimandate al sito del matrimonio per i dettagli pratici. Una partecipazione non ha spazio per spiegare treni, hotel e dress code in due lingue. Per i testi, la nostra guida partecipazioni di matrimonio: quando inviarle e cosa scrivere offre esempi da tradurre.
Un sito del matrimonio nella lingua di ciascuno
Per gli invitati stranieri il sito del matrimonio non è un extra: è lì che trovano tutto ciò che non possono chiedervi facilmente. Cosa deve contenere oltre a un sito classico:
- Come arrivare: aeroporti, stazioni, tempi di viaggio, noleggio auto, navette.
- Dove dormire: qualche hotel di fasce di prezzo diverse, con la distanza dalla location.
- Le usanze: un pranzo di nozze che dura tutto il pomeriggio, la busta come regalo o la confettata sorprendono spesso. Spiegate il programma perché nessuno mangi prima di venire.
- Il dress code, con esempi concreti invece di parole che non si traducono.
- Soldi e regali: lista nozze o busta, e come contribuire dall'estero.
La cosa più importante: ogni invitato deve poter leggere il sito e rispondere all'RSVP nella propria lingua. Con il sito del matrimonio multilingue di iPlanMyWedding scrivete i vostri testi nella vostra lingua, aggiungete le lingue dei vostri invitati tra 36 (dall'inglese al giapponese passando per l'arabo), e ciascuno sceglie la sua in alto nella pagina. Pulsanti, date e modulo di risposta sono già tradotti; restano solo i vostri testi.
Per il resto dei contenuti, consultate la nostra guida cosa mettere sul sito del matrimonio.
Una cerimonia bilingue
È il momento più delicato, perché è il più emozionante: nessuno vuole restare escluso durante le promesse.
Un celebrante bilingue, se fate un rito simbolico, è la soluzione più fluida. Alterna le lingue frase per frase o riassume ogni passaggio nell'altra lingua.
Interventi da entrambe le parti. Chiedete a una persona per famiglia di fare una lettura o un discorso nella propria lingua. La cerimonia diventa naturalmente bilingue, senza traduzione parola per parola.
Un libretto della cerimonia tradotto, distribuito all'ingresso, con lo svolgimento e la traduzione di letture e promesse. Gli invitati seguono al loro ritmo.
Le promesse nella lingua dell'altro. Se parlate un po' la lingua del vostro partner, pronunciare qualche frase in quella lingua è uno dei momenti che gli invitati ricordano di più.
Per il rito civile, se uno dei due non parla italiano è necessario un interprete: informatevi in comune al momento delle pubblicazioni.
Discorsi e intrattenimento
Evitate di tradurre integralmente ogni discorso: la serata raddoppierebbe. Meglio discorsi brevi, ciascuno nella lingua di chi parla, con un riassunto di due frasi nell'altra. Anche i sottotitoli proiettati su uno schermo funzionano benissimo.
Per la musica, chiedete al DJ di mescolare i classici di ogni paese. Niente unisce due famiglie come una pista dove ognuno riconosce le proprie canzoni.
Il tableau: mescolare, ma non troppo
La tentazione è mescolare completamente le due famiglie. È una bella intenzione, ma un invitato seduto a un tavolo dove nessuno parla la sua lingua passerà una lunga serata. La regola giusta: a ogni tavolo almeno due persone che condividono una lingua e, se possibile, una che le parla entrambe e fa da ponte. La nostra guida su come fare il tableau de mariage vi aiuta a comporre i tavoli.
Accogliere chi arriva da lontano
Qualche attenzione che fa la differenza:
- Un piccolo kit di benvenuto in hotel: una cartina della città, qualche specialità locale, il programma stampato.
- Una cena la sera prima o un brunch il giorno dopo, perché chi ha viaggiato goda di più di una serata.
- Un referente sul posto che parli la loro lingua, reperibile per problemi di trasporto o di hotel.
- Il menù tradotto sui tavoli, con gli allergeni.
Domande frequenti
Con quanto anticipo invitare gli ospiti stranieri?
Inviate un save the date 8-12 mesi prima, poi la partecipazione 4 mesi prima. Chi ha bisogno di un visto deve saperlo il prima possibile.
Bisogna tradurre tutto?
No. Traducete ciò che è pratico (programma, indicazioni, alloggi, RSVP) e ciò che è emozionante (promesse, letture). Il resto può restare in una sola lingua.
In che lingua scrivere la partecipazione?
Nelle lingue delle due famiglie. Se i vostri invitati parlano più di due lingue, scegliete le due principali per la partecipazione e offrite le altre sul sito.